Gesto Visuale dell’ Arco

DESCRIZIONE DEL PROGETTO
Come immaginare la creazione di un opera visuale partendo dal gesto dell’arco di un violino? Che atto creativo implica l’interpretazione musicale del violino attraverso la video art?
La parola gesto deriva del verbo latino gerere che significa fare, rappresentare, produrre. Possiamo definirlo come un movimento del corpo, del braccio, della mano o del capo che comunica uno stato d’animo.
Il gesto, nella interpretazione di uno strumento ad arco, è fondamentale per il risultato finale di un brano. Il gesto crea il fraseggio musicale cercando un equilibrio costante tra il peso dell’arco e la sua velocità e interagendo con le corde dello strumento all’interno di un ampio ventaglio di variabili che determinano la pronuncia e il fraseggio, ovvero la musica stessa .Nella tecnica violinistica la tecnica dell’arco è costruita sul movimento del braccio e della mano destra ed è un’arte ben codificata dalle molte scuole violinistiche che si sono  sviluppate in Europa durante gli ultimi tre secoli lasciandoci precise indicazioni nei trattati violinistici.
Nel progetto Audio Visuale, “Gesto Visuale dell’ Arco “ abbiamo sviluppato un sistema multimediale basato sulla sperimentazione diretta del gesto dell’arco durante l’interpretazione musicale e la sua interazione con un immagine generata dal movimento stesso dell’arco, per sviluppare una struttura narrativa multimediale che propone al pubblico una esperienza multi sensoriale audio visuale che si espande nell’acustica dello spazio e nella video proiezione.Abbiamo immaginato, disegnato e realizzato una interazione interdisciplinare tra l’esecuzione musicale attraverso un arco speciale e il lavoro della video proiezione basata sulla sinergia tra musicista-violinista e tecnico-video artist seguendo il fluire della musica e conferendole un ulteriore significato.Abbiamo messo a punto un sistema che connette il movimento dell’arco allavideo proiezione attraverso l’arco modificado, arricchito cioè da un sensore di accelerometro collegato a dei dei fili elettrici. Elementi estranei all’arco ma funzionali allo spettacolo.
Il movimento dell’arco, le forme, i colori e le ombre sono i parametri che utilizziamo per creare la interazione tra gesto dell’arco e immagine. Le forme che scegliamo sono determinate dalle scelte artistiche che facciamo in relazione a ciascun pezzo.  Utilizziamo forme differenti all’interno delle quali possiamo inserire delle immagini per poi lavorare sugli effetti della loro distorsione. Utilizziamo ombre che permettono di intravvedere come una sorta di stampa dell’immagine, lasciando una scia di macchie che rappresentano le ombre dell’immagine, venendosi così a creare un “ritardo” nell’immagine.
Per esplorare le possibilità della mappatura del gesto musicale dell’arco nel disegno multimedia e nel lavoro di programmazione utilizziamo le funzionalità grafiche di due programmi che ci permettono di fare un intreccio analogico – digitale.Le informazioni ricevute dal sensore sulla punta dell’arco e connesso a una piattaforma digitale ci danno le coordinate dell’arco utilizzando 3 parametri di posizione e  permettendoci così di generare una risposta in tempo reale del gesto dell’arco sullo schermo e la sua conseguente visualizzazione.Tutte le immagini create vengono modificate durante lo spettacolo agendo sui 3 parametri essendo frutto di una improvvisazione in stretta relazione con l’energia trasmessa dal musicista.La tavolozza dei colori varia a seconda delle sezioni mettendo così lo spettatore nelle condizioni di prestare attenzione allo sviluppo musicale del pezzo partendo da una relazione con il colore.

L’arco immaginifico (2021) Gisella Curtolo violino, Visual design Tempe Hernandez, musica di M.G.Zen